Chi siamo

                                                                  NASCE IL CRID

Durante il seminario “Cittadinanza e Costituzione” – Firenze 27, 28 Settembre 2018 – promosso dal MIUR, è stato presentato il progetto CRID –  Centro di Ricerca Interculturale e Documentazione Didattica Italia Cina.

Da oltre vent’anni la Cooperativa sociale Tangram collabora con l’Associazione per l’interscambio culturale Italia Cina ( AICIC) e diverse scuole toscane per lo sviluppo della rete educativa  “Scambiando si Impara”, grazie alla quale si è creato un solido ponte tra i due Paesi, un ponte fatto di metodologie didattiche, di informazioni e di crescita reciproca.

Il centro CRID nasce dunque da questo consolidato rapporto e dal bisogno di raccogliere e diffondere le esperienze di eccellenza, i materiali e  gli indirizzi didattici nazionali ed internazionali e le ricerche realizzate nel corso dei molteplici scambi.

Tutto il lavoro svolto in questi anni, e in quelli che verranno trova finalmente uno spazio di diffusione nel centro di ricerca e documentazione con la speranza che possa costituire un archivio di conoscenza per le future esperienze.

              

     <   PRINCIPALI COLLABORAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA NASCITA DEL CRID   >

 Il CRID è un’associazione fondata per iniziativa di un gruppo di persone coinvolte da anni, a vario titolo e per conto di diversi organismi, nel promuovere scambi fra le comunità educanti in Cina ed in Italia (dal nido alle Università, dal mondo dell’istruzione formale all’extrascuola, dall’associazionismo alle istituzioni), e fra chi si adopera anche in ambiti diversi (lavoro, salute, arte, società) per creare una cultura di collaborazione fra i territori dei due Paesi. 

Dal 1991 l’associazione Cospe, con le scuole e il Comune di Prato (e subito dopo di San Donnino – Campi B.) che per prime hanno contribuito ad avviare positivi percorsi di inclusione scolastica degli alunni di nuovo arrivo in Italia garantendo loro anche lo studio della lingua materna), e dal 2001 l’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia-Cina (AICIC) e la Cooperativa Sociale Tangram — ovvero le tre associazioni che maggiormente hanno dato impulso alla costituzione del CRID — hanno collaborato con numerose scuole di ogni ordine e grado, in Italia e in Cina, inizialmente soprattutto fra Toscana e Zhejiang e poi via via in altre zone dei due Paesi. La Rete di scuole che ha fatto da modello nella realizzazione delle attività, ha preso il nome ‘Scambiando s’impara’ e la scuola capofila degli scambi è dal 2006 l’Istituto Comprensivo ‘Gandhi’ di Firenze che in quell’anno ha inaugurato il primo viaggio di studio in Cina con alunni anche delle classi primarie. Fondamentale per la nascita del CRID è stato il contributo dell’I.S.S. ‘Sassetti-Peruzzi’, anch’esso di Firenze, che ospita il Centro di documentazione e la sede operativa del CRID.

Molte delle attività realizzate in Cina hanno ricevuto ed hanno il sostegno del Dipartimento Governativo per i Cinesi d’Oltremare (Qiao Ban) sia a livello provinciale del Zhejiang, sia nazionale, sia di varie municipalità, in particolare di quella di Wenzhou e del distretto Rui’An ed alcune delle hanno ricevuto anche l’apprezzamento delle Autorità Consolari Italiane di Shanghai e dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai. 

Il MIUR ha inviato importanti e rappresentative delegazioni in visita nelle scuole del Zhejiang, raccogliendo l’invito del Qiao Ban Provinciale e del Qiao Ban Nazionale; con il supporto scientifico di Vinicio Ongini, ha partecipato alle iniziative organizzate dalla Rete ‘Scambiando s’impara’ sia in Italia che in Cina.

In Italia, varie istituzioni accademiche hanno appoggiato e sostenuto il percorso della Rete: l’Università per Stranieri di Siena è stata partner scientifico fin dai primi scambi, l’Università di Firenze con vari suoi dipartimenti ha sostenuto le attività; L’Università di Siena – in particolare con il suo Dipartimento DSFUCI che ha sede ad Arezzo – oggi garantisce la supervisione scientifica delle attività del CRID. 

Anche altri atenei hanno inviato in Cina per percorsi formativi i propri tirocinanti tramite la Rete ‘Scambiando s’impara’ e il CRID: Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Torino, l’Università di Bologna, Napoli, Roma 3, Bolzano… .

Tre Università cinesi stanno collaborano alle attività del CRID a cavallo fra Cina e Italia: l’Università di Wenzhou, l’Università Normale della provincia Zhejiang, l’Università Normale di Shanghai. 

Oltre 25 scuole in ognuno dei due Paesi collaborano fra loro (in rete o singolarmente) grazie all’intensa attività sostenuta negli anni passati dai 3 organismi fondatori del CRID e dalle prime scuole aderenti alla Rete. Il numero delle scuole si è ampliato grazie alla qualità degli scambi e le attività con la Cina sono entrate nelle programmazioni di molte di loro, contribuendo ad una continuità didattica, linguistica ed affettiva per gli alunni d’origine cinese che vivono la loro storia scolastica a cavallo fra i due Paesi.

Varie Scuole di cinese d’Italia, gestite da Associazioni di cittadini cinesi immigrati in Italia (Firenze, Mantova, Napoli, …) hanno sostenuto e sostengono le attività di promozione del plurilinguismo e partecipano anche all’approfondimento teorico dei principi su cui si basa l’acquisizione della lingua cinese come lingua di famiglia fuori dalla Cina.

In Italia, va ringraziato il supporto di vari Enti Locali, prima fra tutte la Regione Toscana, che ha sostenuto fin dall’inizio anche vari progetti della Rete e delle associazioni che vi operano, mentre il primo accordo bilaterale è stato sottoscritto nel 2001 dal Comune di Firenze, che tuttora partecipa ed offre spazi prestigiosi alle iniziative della Rete. Citiamo qui solo tali Istituzioni, perché sono state assieme al Comune di Campi B. (FI) e al Quartiere 5 di Firenze, le prime a credere nel modello oggi diffuso dal CRID e a dargli il proprio sostegno.

Negli anni scolastici 2015/16 e 2016/17, anche la Fondazione Intercultura, la Chiesa Valdese (Fondi per Progetti 8 per mille) e la Fondazione Marchi di Firenze hanno sostenuto varie attività della Rete.

Quelli sopra elencati sono i sostenitori e i partner che hanno reso possibile la nascita del CRID. In altre sezioni del sito si trovano le adesioni successive alla fondazione.

                               

Centro di ricerche interculturali e documentazione didattica Italia-Cina

                                                          

Il Centro nazionale di ricerche interculturali e di documentazione didattica Italia-Cina (CRID) nasce con lo scopo di rilevare, raccogliere, sistematizzare e diffondere testi, documenti, materiali ed esperienze usati o realizzati in scuole, biblioteche, ludoteche, atenei italiani e cinesi, associazioni, in circa trent’anni di attività spesso frutto di una proficua collaborazione con l’associazionismo culturale promosso da cittadini d’origine cinese residenti in Italia.

Nel corso degli anni è cresciuto in modo esponenziale l’interesse per la lingua e la società cinese. Numerosi sono stati i corsi di formazione e aggiornamento per gli insegnanti di lingua cinese, al fine di affinare le loro competenze didattiche e linguistiche; è stato inoltre potenziato l’insegnamento curriculare ed extracurriculare della lingua cinese, per giovani e adulti che intendono ampliare le proprie opportunità lavorative. Allo stesso tempo, le scuole italiane hanno sviluppato negli anni un vasto patrimonio di esperienze per favorire l’acquisizione dell’italiano come L2 per studenti sinofoni. Così l’interculturalizzazione dei contesti scolastici contribuisce a diminuire il fenomeno dell’abbandono scolastico da parte dei ragazzi di recente arrivo dalla Cina che spesso faticano ad orientarsi nel nuovo ambiente.

Il forte interesse in entrambi i Paesi a condividere conoscenze didattiche e migliorare le prospettive di successo scolastico dei propri cittadini ha portato alla stipula di numerosi accordi tra scuole cinesi e italiane di pari grado, che in Toscana hanno dato vita alla Rete educativa “Scambiando si impara”, che negli anni ha favorito scambi interculturali tra insegnanti e studenti delle scuole dei due Paesi e che ha consentito l’attivazione di numerosi corsi di lingua e cultura italiana all’interno delle scuole cinesi, soprattutto in quelle frequentate da bambini e ragazzi in attesa di ricongiungimento familiare. L’esperienza di questa pluriennale collaborazione ha stimolato l’esigenza di raccogliere, valorizzare, diffondere le tante esperienze d’eccellenza esistenti, anche al di fuori delle scuole e dei centri in cui sono state sperimentate con successo.

Il Centro di Ricerche Interculturali e Documentazione Didattica – CRID intende rispondere a interessi e necessità di studenti, insegnanti e ricercatori di approfondire tematiche comuni fra le comunità educanti di Cina e Italia e di condividere esperienze e materiali didattici. Il CRID mira inoltre a favorire scambi internazionali tra studenti e a facilitare il dialogo interculturale nelle scuole italiane e cinesi.

Oltre ad esporre testi e materiali didattici in uso nelle scuole cinesi, nel Centro di Documentazione istituito presso l’Istituto “Sassetti” sarà creato un archivio in cui saranno raccolte esperienze e materiali prodotti in scuole cinesi e italiane, che saranno catalogati e messi a disposizione delle scuole e dei centri culturali italiani e cinesi, con una regolare apertura al pubblico e con la digitalizzazione e diffusione attraverso una piattaforma on-line.

Parallelamente verranno potenziate le attività nelle scuole di entrambi i Paesi, attraverso l’organizzazione di laboratori e viaggi di scambio Italia-Cina per gli alunni di entrambi i paesi e l’attivazione di corsi di formazione e/o aggiornamento per insegnanti, improntati su una forte interattività per stimolare il dialogo tra colleghi cinesi e italiani sul tema dei sistemi scolastici e dei principi pedagogici e delle metodologie in uso.