Cosa facciamo

           

 Attività svolte parallelamente in Italia e in Cina

 ⦁ Ricerca, raccolta e diffusione di materiali didattici ideati dalle/nelle scuole italiane e cinesi per lo sviluppo del bilinguismo italiano – cinese e per la diffusione dei principi di cittadinanza attiva e dialogo interculturale nel contesto italo-cinese. In prospettiva, i lavori migliori dal punto di vista della riproducibilità saranno pubblicati.

⦁ Biblioteca (1.200 titoli di testi scolastici e materiali didattici in uso nelle scuole cinesi negli ultimi 30 anni) – centro di documentazione, aperti al pubblico presso la sede I.S.S. ‘Sassetti – Peruzzi’) a Firenze, a disposizione di insegnanti, ricercatori, studiosi di tutta Italia. Nel prossimo a.s., parte di tali materiali verrà digitalizzato e reso fruibile gratuitamente on line. Testi e materiali di analoghi sono a disposizione nella Biblioteca del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Wenzhou.

⦁ Scambio di delegazioni di operatori scolastici per partecipare a convegni, seminari e dibattiti sui temi dell’internazionalizzazione dei curricula scolastici, sugli elementi di forza e di debolezza dei curricula dei due Paesi, sulle metodologie più utili per promuovere elementi di interculturalizzazione e di plurilinguismo attivo sino-italiano nelle scuole cinesi e italiane.

⦁ Distacco annuale in Italia di circa 20 insegnanti delle scuole dell’obbligo cinesi, per un primo approccio alla lingua e cultura italiana e per approfondire le conoscenze sulle metodologie didattiche della scuola italiana nei vari settori e presentare quelle cinesi ai colleghi italiani, condurre ricerche comparate sui sistemi scolastici e le relative metodologie didattiche (anche per discipline diverse da quelle linguistiche, quali matematica, economia, arte…). L’esperienza è doppiamente importante anche perché molte insegnano in scuole frequentate da alunni figli di famiglie emigrate in Italia.                                           

In Italia

  Sostegno, supervisione e promozione di corsi di lingua materna, altrimenti a rischio di essere persa, per alunni di origine cinese nati e cresciuti in Italia. Tali corsi sono realizzati in stretta collaborazione con scuole pubbliche italiane, da associazioni di insegnanti cinesi in Italia, esclusivamente presso sedi scolastiche riconosciute. La metodologia testata con successo e divulgata è quella della Scuola di Cinese di Firenze istituita dall’Associazione per l’Interscambio Culturale Italia Cina – AICIC.

⦁ Promozione e supervisione di incontri quadrimestrali fra le insegnanti dei corsi di lingua cinese e delle scuole dell’obbligo frequentate dai ragazzi/e e bambini/e per garantire una corretta rilevazione di competenze e andamento scolastico, ma anche di eventuali difficoltà, a partire dall’osservazione quotidiana in entrambe le scuole.

⦁ Corsi di formazione e aggiornamento a distanza per insegnanti di lingua cinese come L1 all’estero, tenuti dall’Università di Pechino (Beida) sulle metodologie d’insegnamento della lingua cinese come lingua straniera. 

⦁ Scambi di alunni fra le scuole: annualmente varie scuole partner della rete inviano dall’Italia gruppi di allievi e insegnanti, che per una – due settimane frequentano le lezioni della scuola cinese e vivono a casa dei “compagni di classe” cinesi. Gli alunni delle scuole cinesi che hanno ospitato i coetanei italiani vengono poi in Italia per un periodo analogo, con un programma di lezioni e visite e a loro volta risiedono presso i coetanei italiani. Gli scambi ad oggi hanno interessato alunni di scuole elementari, medie e superiori ed insegnanti di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, oltre a numerosi dirigenti delle scuole di entrambi i Paesi. 

⦁ Spettacolo annuale in occasione della “Festa dei bambini”, il primo giugno, a Firenze, a cui partecipano oltre 1200 persone/anno. Gli alunni dei due Paesi organizzano uno spettacolo, che in prospettiva potrebbe corrispondere ad una piccola tournée anche per i bambini italiani in Cina. E’ già in programma lo spettacolo del Coro delle scuole di Catania, nel maggio 2020 a Hangzhou.

⦁ Varie scuole partner hanno attivato corsi di lingua cinese nelle classi al completo, in orario curriculare, o per gruppi misti in orario extracurriculare, a cui partecipano anche personale docente e non docente delle scuole coinvolte (e qualche genitore!).

⦁ Laboratori di animazione interculturale, per le classi al completo, per presentare agli alunni elementi che potranno essere utili nella loro futura vita lavorativa (ad es. i principi del linguaggio della pubblicità in Cina, messi a confronto con quello italiano, con esperti di settore, ecc).

⦁ ‘Il club dei compiti’: in varie scuole di cinese in Italia, in orario extrascolastico vengono tenuti laboratori di italiano (con teatro, visione di film, giochi, …) e di supporto per i compiti a casa, con piccoli nuclei di volontari locali.

In Cina

 ⦁ Insegnamento della lingua italiana presso scuole cinesi del Zhejiang frequentate da bambini/e e ragazzi/e in attesa di ricongiungimento familiare con i genitori in Italia.  A tenere i corsi sono volontari, tirocinanti delle università italiane laureandi in cinese o in didattica dell’italiano come L2 e insegnanti italiani, con turni di 2-4 mesi. Tali corsi hanno ottenuto l’approvazione del locale “Qiao Ban” e dell’Assessorato all’Istruzione di Wenzhou. L’Università di Wenzhou garantisce in loco sostegno e supervisione all’iniziativa. I quaderni didattici, distribuiti gratuitamente nelle scuole, sono stati prodotti dai soggetti fondatori del CRID e pubblicati e diffusi dall’Università di Wenzhou.

⦁ Partecipazione di ricercatori universitari, insegnanti, dirigenti scolastici ed altri esperti italiani a iniziative in Cina di presentazione della realtà scolastica e culturale italiana, quale l’annuale ‘Settimana della Cultura Italiana’ presso l’Università di Wenzhou e viceversa.

⦁ L’Università di Wenzhou già da alcuni anni accademici ha avviato un programma per ragazzi d’origine cinese nati e cresciuti in Italia, che abbiano ottenuto nel nostro Paese il diploma di maturità: senza dover sostenere il difficile esame di ammissione all’università, i ragazzi cresciuti in Italia possono accedere ad un programma speciale che prevede il rinforzo della lingua cinese e frequentare con borsa di studio cinese i corsi universitari fino alla laurea. Il loro curriculo comprende un anno di studio in una università europea (in lingua inglese) o in una nordamericana, a seconda dell’indirizzo scelto dagli studenti. La sede dell’Università Wenzhou presso la sede aretina dell’Università di Siena (Dipartimento DSFUCI) è la prima fondamentale tappa di tale sperimentazione. 

⦁ Campus estivi in Cina per neolaureati, giovani imprenditori o aspiranti tali, per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di collaborazioni internazionali in ambito lavorativo e per migliorare fra i giovani che vivono in Italia la conoscenza dell’economia e della società cinese.

⦁ Campus estivi, stage formativi, alternanza scuola-lavoro, ad oggi solo nell’ambito di lingua e cultura cinese, ma in prospettiva anche in altri settori, presso scuole superiori in Cina, per studenti delle scuole superiori italiane.

Servizi

I servizi del CRID / CRID 中心的服务

Raccolta e diffusione di materiali didattici interculturali e per la

promozione del bilinguismo italiano – cinese

收集和传播跨文化材料以及促进意大利语 – 中文双语制

Servizio biblioteca, centro documentazione, consulenza

图书馆服务,文献中心,咨询

Questionari e rilevazione in ingresso per alunni e studenti sinofoni

为中国母语的学生和学生提供问卷和入境登记

Corsi di italiano L2 con docenti specializzati nell’insegnamento a

studenti di madrelingua cinese

意大利语 L2 课程,教师专门讲授中文母语

Campi di volontariato per L’insegnamento della lingua italiana in Cina

在中国教授意大利语的志愿者营地

Scambi fra insegnanti delle scuole italiane e cinesi

意大利和中国学校的教师之间的交流

Campi studio in Cina

中国的学习营

Corsi di lingua cinese per bambini, adolescenti e adulti

儿童,少年和成人的汉语课程

Identificazione di scuole per attivare partenariati tra i due paesi

确定学校以激活两国之间的伙伴关系

Corsi di formazione e aggiornamento per inseganti e operatori sociali

sulla didattica in Cina, sui partenariati didattici, sulla gestione della

scuola e del territorio con metodologie di progettazione partecipata

为教师和社会工作者提供有关中国教学,印度教学伙伴关系,

学校和领土管理以及中国家庭参与式规划方法的培训和进修课

Corsi di formazione per operatori economici sul turismo responsabile in

Italia e in Cina e sul turismo cinese in Italia

为经济运营提供意大利和中国负责旅游以及意大利中国旅游的

培训课程

Organizzazione di viaggi di scambio educativo, assieme alle scuole

针对学生,教师和家长,与学校一起组织教育交流之旅

Organizzazione di eventi sulla cultura cinese: mostre, spettacoli, ecc.

中国文化活动的组织:展览,演出,等

                                 

CONCORSI:

   




CONCORSO CON LE SCUOLE PER IL LOGO DEL CRID



< Logo vincitore del concorso


  • BANDO PER LA SCELTA DEL LOGO

    “ Ci vogliono i bambini per educare il mondo ”

    PER IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE

    DIDATTICA DEL CRID

    La Commissione giudicatrice è così composta:

    Guo Man – artista, insegnante di lingua cinese, restauratrice

    Maria Omodeo – sinologa, presidente del CRID

    Osvaldo Di Cuffa – dirigente scolastico

    MOTIVAZIONI DELLA PREMIAZIONE

    Tutti i loghi proposti sono stati molto apprezzati dalla commissione, per le loro specificità grafiche e

    per la serietà del messaggio positivo trasmesso da ciascuno di essi. Tutti i candidati hanno

    proposto immagini coerenti con il tema del bando. La differenza d’età e di percorso scolastico

    hanno determinato una varietà di proposte fra cui è stato difficile giungere ad una scelta finale.

    Tuttavia, dovendo compiere una selezione, sono stati selezionati i tre vincitori del concorso come

    di seguito descritto:

    Il primo classificato è il logo n° 15, realizzato dalla classe 2 A Pav dell'IISS Enrico

    Medi, Palermo.

    La Commissione valutatrice ha apprezzato il logo per la chiarezza del messaggio di

    apertura che trasmette: il libro che ad un tempo è architettura, cultura, informazione, nella

    sua rappresentazione presenta quale valore comune quello dell’apertura. Interessante

    anche il rimando al drago, appena tratteggiato, leggero, evocativo, che si distacca

    nettamente dal rimando pesante che spesso in modo stereotipato viene fatto verso tale

    soggetto. Il logo presenta un suo movimento, che assieme alla ben ponderata scelta dei

    colori, evidenzia l’informazione trasmessa dal logo, estremamente coerente con il soggetto

    del bando. Un unico appunto: il lettering sotto l’immagine è un po’ disomogeneo, quasi

    disgregato rispetto all’unitarietà del messaggio promosso e presenta inoltre un piccolo

    errore nel nome del Centro. Per poterlo utilizzare si richiede pertanto di apportare o

    permettere di apportare una piccola modifica.

    Per completezza di informazione riportiamo il testo che accompagnava il logo:

    “In questa pagina viene presentato lo studio grafico, che ha portato alla realizzazione del

    logo CRID. Il progetto ha avuto inizio con una prima fase di ricerca di idee (brainstorming)

  • nella quale gli alunni hanno tradotto contenuti in immagini, coerenti con l'obiettivo

    prefissato. Dal lavoro di gruppo, è emersa la volontà di combinare le parole quali:

    didattica-conoscenza, unione-ricerca e cultura. Tali contenuti sono stati successivamente

    stilizzati al fine di trovare un unico simbolo grafico che li racchiudesse. I concetti didattica-

    conoscenza sono stati rappresentati da un libro stilizzato aperto in verticale, lasciando

    spazio anche ad altre interpretazioni quali l'architettura cinese; Unione-ricerca sono stati

    raffigurati con delle frecce concentriche. Il loro susseguirsi simboleggiano altresì

    l'interculturalizzazione tra i paesi. Infine la cultura è stata illustrata da un drago

    leggermente stilizzato e sfumato, dando così un equilibrio simmetrico e armonico.”

    Il secondo classificato è il logo n 14, realizzato da Urzi Aurora Santini

    La Commissione valutatrice ha apprezzato il logo perché propone un messaggio anche

    graficamente / artisticamente molto interessante. La grafica è seria, molto pulita, perfetta

    nella sua nitidezza. Tuttavia l’immagine del libro suggerisce una certa idea di silenzio poco

    vitale, benché animata e mitigata dalla figura umana che salta fuori dal libro a braccia

    aperte. La scelta del contrasto dei colori è perfetta, rendendo colorato uno spazio bianco.

    Il logo è adatto per essere apposto su carta intestata, locandine, volantini, fondali di scena,

    proprio perché l’impressione un po’ troppo ‘propagandistica’ che avrebbe se fosse a sé

    stante, diviene descrittiva affiancando messaggi con altri media.

    Il terzo classificato è il logo n 12, realizzato dalla Scuola di Cinese di Napoli

    La Commissione valutatrice ha apprezzato il logo perché trasmette un messaggio

    accattivante, di simpatia, in linea con le tendenze di moda del design. Ben realizzato il

    contrasto fra i colori del nastro variopinto e le lettere dell’acronimo, anche se il nero troppo

    intenso ruba un po’ l’effetto di ottimismo trasmesso dal movimento del nastro. Si tratta di

    piccoli problemi risolvibili con qualche ritocco e si può dire che nel complesso il logo è

    molto efficace e preciso nel messaggio che trasmette.

    Una menzione particolare per la portata artistica va al logo n° 16 presentato dalla

    classe 2 D dell’I.C. “R. Laviatino” di Porto Empedocle (AG).

    L’elaborato presenta particolari tridimensionali complessi, che ben rappresentano la

    complessità sia del messaggio che i/le giovani artisti/e hanno voluto trasmettere, sia del

    percorso che ha portato all’elaborato finale, anche se dal punto di vista grafico è poco

    utilizzabile come logo.

    Il premio per il primo classificato è uno scaffale di libri e materiali didattici di lingua e cultura cinese

    ed un laboratorio di lingua e cultura cinese. Il premio per il secondo e terzo classificato sono uno

    scaffale di libri e materiali didattici di lingua e cultura cinese.

    Al quarto classificato va un pacchetto di libri e materiali didattici di lingua e cultura cinese.

    A tutti i partecipanti verrà consegnato un piccolo premio di partecipazione, coerente con le ragioni

    del bando.